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Normativa & Permessi

Il Decreto Casa spiegato: cosa cambia per le case mobili (guida 2026)

A cura di Andrea Bressan · Aggiornato il 19 maggio 2026 · 6 min di lettura

Il quadro normativo prima del 2024

Prima del 2024, l’installazione di case mobili in campeggio era area grigia: alcuni Comuni le considerano “manufatti edilizi” e richiedevano CILA o SCIA al campeggio per l’installazione di ogni singola casa mobile. Altri Comuni le consideravano “beni mobili” inclusi nell’autorizzazione globale del campeggio. Risultato: prassi diverse, contenziosi, sentenze del Consiglio di Stato che oscillavano.

Cosa hanno introdotto i decreti

Il D.L. 69/2024 (Salva Casa) e disposizioni collegate hanno consolidato il principio: le case mobili installate in strutture turistico-ricettive all’aperto autorizzate non sono soggette a titoli abilitativi edilizi specifici. Cosa significa in pratica:

  • Il campeggio ha già la sua autorizzazione globale; le case mobili installate al suo interno sono “incluse” in quell’autorizzazione
  • Il singolo proprietario di casa mobile in campeggio non deve fare alcun iter edilizio
  • Le case mobili esistenti pre-2024 sono regolarizzate automaticamente

Cosa NON è cambiato

Importante chiarezza: il decreto NON ha cambiato:

  • Casa mobile su terreno privato: continua a richiedere permesso di costruire se installazione permanente. Conta l’uso reale, non i materiali (sentenze Consiglio di Stato confermano)
  • Casa mobile su terreno agricolo: rimane vietata come abitazione stabile. Eccezione IAP per uso strumentale
  • Residenza: regole non toccate. Si dichiara all’Anagrafe del Comune come prima
  • Trasporto e omologazione: regole del Codice della Strada non modificate

Novità 2026: l’autorizzazione paesaggistica salta in campeggio

Fino al maggio 2026 questa era la regola dura: casa mobile in struttura sottoposta a vincolo paesaggistico = autorizzazione paesaggistica preventiva, iter lungo. Dal 27 maggio 2026 non è più così.

Il DPR 73/2026 (Gazzetta Ufficiale n.108 del 12 maggio 2026) modifica il DPR 31/2017 ed esclude dall’autorizzazione paesaggistica la collocazione di case mobili, caravan e autocaravan dentro strutture turistico-ricettive all’aperto già autorizzate, a sei condizioni precise (la prima: la struttura deve avere l’autorizzazione paesaggistica riferita anche alle aree attrezzate).

Attenzione a non confondere i due piani: il Decreto Casa toglie il titolo edilizio, il DPR 73/2026 toglie il nulla osta paesaggistico. Presupposti diversi, vanno verificati entrambi. I dettagli, le sei condizioni e cosa fare in pratica nella guida dedicata a case mobili e autorizzazione paesaggistica.

Le sentenze chiave 2024-2026

Sentenze importanti che hanno consolidato l’interpretazione del decreto:

  • CdS 2024 n. 7102: il Decreto Casa esenta SOLO le strutture ricettive open-air, non i terreni privati né tantomeno gli agricoli
  • Cassazione penale 2024 n. 12874: abitare stabilmente in casa mobile su agricolo configura abuso edilizio penalmente rilevante (decreto non cambia questo)
  • TAR Veneto 2025 n. 287: imprenditore agricolo professionale può installare casa mobile come ricovero strumentale, decreto non cambia eccezione

Cosa fare se hai dubbi

  1. Casa mobile in campeggio: nessuna preoccupazione, sei coperto dal decreto
  2. Casa mobile su terreno privato: parla con tecnico abilitato del tuo Comune prima di acquistare/installare
  3. Casa mobile su agricolo: fortemente sconsigliato come abitazione stabile, vedi guida dedicata
  4. Casa mobile in zona vincolata: dal 27 maggio 2026, se il campeggio è autorizzato anche per le aree attrezzate, niente più nulla osta paesaggistico (DPR 73/2026, 6 condizioni). Fuori da quel caso, autorizzazione preventiva. Vedi la guida sull’autorizzazione paesaggistica
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Domande frequenti su Il Decreto Casa spiegato: cosa cambia per le case mobili (guida 2026)

Cos'è il "Decreto Casa"? +
Sotto il nome "Decreto Casa" circolano in realtà due provvedimenti distinti: il D.L. 69/2024 ("Salva Casa") e disposizioni precedenti specifiche su strutture turistico-ricettive. Insieme hanno introdotto l'esenzione dal titolo abilitativo edilizio per le case mobili installate in strutture turistico-ricettive all'aperto (campeggi, villaggi turistici, resort).
Quali case mobili sono esentate dal permesso? +
Solo quelle installate dentro strutture turistico-ricettive all'aperto autorizzate. Significa: campeggi, villaggi vacanze, resort open-air, agriturismi con autorizzazione specifica. Non sono esentate: case mobili su terreno privato (richiedono permesso di costruire se permanenti), su terreno agricolo (vietate per uso abitativo stabile). Per le zone vincolate dal 27 maggio 2026 il DPR 73/2026 esclude il nulla osta paesaggistico nei campeggi già autorizzati, a sei condizioni: vedi la guida dedicata.
Il Decreto Casa cambia qualcosa sulla residenza? +
No, la residenza segue regole separate (Anagrafe del Comune). Il Decreto Casa ha solo eliminato un livello di adempimenti edilizi nelle strutture ricettive. La residenza in casa mobile resta governata dalle prassi locali del Comune dove si chiede.
Cosa cambia per chi ha già una casa mobile in campeggio? +
In pratica nulla, si tratta di una semplificazione "a monte" per il campeggio (il gestore del campeggio non deve fare iter edilizi specifici per ogni casa mobile installata). Per il proprietario singolo non cambia niente nelle prassi quotidiane. Continui a pagare la piazzola al campeggio, mantieni la casa, ottieni la residenza con prassi standard.